"è piacevole pensare che l'umanità si svilupperà meglio per mezzo della conoscenza e che potrà arrivare a dare forma e a convivere con la differenza. Questa prospettiva rivela una felicità futura per l'umanità."
Immanuel Kant (1724 – 1804)

In ambito sociale la Servizi Comunali collabora, soprattutto per la gestione dei C.R.C., ma anche in altri settori (sensibilizzazione, interventi nelle scuole) con cooperative sociali di tipo B. Grazie ai lavori da noi commissionati vengono occupati circa 65 soggetti, in questo spazio vengono gestiti progetti, di varia portata e durata, mirati al reinserimento in ambito lavorativo di soggetti con diverse problematiche.

C.R.C. Gestiti
n° Operatori
n° Opertori in stato di svantaggio
n° Soggetti Progetto Formativo
C.R.C. Gestiti
n° Operatori
n° Opertori in stato di svantaggio
n° Soggetti Progetto Formativo
Totale operatori/soggetti coinvolti


Proprio su questa tematica la Servizi Comunali S.p.a. ha organizzato un convengo del quale riportiamo un significativo passo della presentazione :”Uomini e oggetti, gettati e dispersi, ma ora che fare? Raccoglierli e nasconderli in una discarica “lontana da noi”; o accettare le dirompente sfida intellettuale e pratica delle loro domande e il valore delle loro risorse”.

Bergamo – “Ma la vita è una discarica? Rifiutati & accettati… rifiutati & riciclati”. E’ il provocatorio titolo del convegno promosso dalla Servizi comunali spa presso il Centro congressi “Giovanni XXIII”. L’interrogativo è di quelli aperti a più risposte, dalle più banali alle più impegnative. Il tema di quelli destinati a far discutere non tanto per le sue implicazioni economiche quanto per i suoi aspetti socio-culturali. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’azienda pubblica che ha sede a Sarnico e da lì, in pochi anni, si è estesa a macchia d’olio in tutta la provincia di Bergamo sul cui territorio gestisce diversi servizi per conto degli enti locali: raccolta integrata e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, mirati soprattutto alla raccolta differenziata, piazzole ecologiche, servizio idrico, sistemi informatici. Ad argomentare sulla complessa questione la municipalizzata ha chiamato esperti di conclamata professionalità: Mario Ceruti, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bergamo, Diego Napolitani, psichiatra e psicanalista, presidente dello Sgai di Milano (Società gruppo analitica italiana), il delegato vescovile e presidente dalla Caritas diocesana bergamasca, il presidente nazionale Comitato ambiente ed energia di Confcoperative, presenti le autorità comunali e provinciali, nonché il presidente della Servizi Comunali ed il Direttore Generale Enrico De Tavonatti che introdurranno i lavori. Un argomento quello che verrà dibattuto che rientra in una filosofia aziendale che da tempo guida la spa: “Non solo luogo di lavoro ma di pensiero – sottolinea al riguardo de Tavonatti – di elaborazione di idee e progetti, un’azienda capace di guardare alla società che sta intorno”.

“Uomini e oggetti, gettati e dispersi, ma ora che fare? Raccoglierli e nasconderli in una discarica “lontana da noi”; o accettare le dirompente sfida intellettuale e pratica delle loro domande e il valore delle loro risorse”. Questo il quesito che i promotori pongono all’attenzione dei convenuti con lo scopo di contribuire a cambiare i comportamenti della gente sia nei confronti dei rifiuti, quasi mai considerati risorse, al pari delle persone che non rientrano nei canoni della normalità. “In tal senso l’iniziativa ambisce a cambiare filosofia e comportamenti su rifiuti e rifiutati - spiega de Tavonatti – Il tema del convegno nasce proprio dall’esperienza della nostra azienda che, attraverso la collaborazione con cooperative operanti da anni nel territorio con un’equilibrata gestione fra forte professionalità e impegno nel sociale, nel suo organico ha inserito una trentina di persone con handicap o border line. Fanno ormai parte del processo produttivo, sono diventate risorse, guadagnandosi il rispetto dei colleghi che talvolta li considerano punti di riferimento”. Particolari sono i progetti mirati al reinserimento delle persone che necessitano di un percorso propedeutico: una stretta collaborazione fra la Servizi Comunali Spa ed i referenti delle cooperative che per la Società gestiscono alcune piattaforme ecologiche. Un progetto che mette “a disposizione” luoghi di lavoro dove, retribuiti e assicurati, i soggetti coinvolti compiono un percorso formativo, un’acquisizione di competenze lavorative e di relazione che può sfociare, come già capitato, in una successiva assunzione. “In fondo – termina così de Tavonatti - questa è la finalità sociale cui la nostra Società vorrebbe tendere: nello specifico campo della nostra visuale permettere a persone “ai limiti” di trovare, nel mosaico della loro esperienza, il pezzo “lavoro”, da unire alle altre pietre che per altri percorsi andranno incastonando.”

Sempre nell’area sociale, ma con un diverso approccio, la nostra Società collabora all’organizzazione di eventi e convegni e, fra questi, sicuramente spicca la mostra:

“Object Metamorphosis” (la metamorfosi degli oggetti) organizzata in collaborazione con la Fondazione Ambrosetti, curata da Paolo Campiglio. Il titolo della mostra sintetizza il suo senso e la sua finalità: il rifiuto come possibile espressione artistica. Nel sito sono presenti gli atti e le immagini della mostra che permettono, più delle parole, di apprezzarne la forma e la sostanza.